martedì 13 dicembre 2011

Incidente a Trieste

Scrivo queste poche righe di getto, giusto per dare una risposta a chi mi chiede un commento in merito.
1) Le aziende che seguono il tour sono ai più alti livelli in Italia (e nel mondo)
2) Il promoter della data di Trieste è fra i migliori con i quali io abbia mai lavorato
3) Come al solito, fra stampa generalista e chiacchiere da bar, ho sentito fregnacce colossali che alimentano la confusione inutilmente.

Da quando scrivo questo blog sto imparando come il desiderio di "visibilità" possa esser forte, soprattutto se collegato a fonti di guadagno diretto (audience, pubblicità) o indiretto (conquista della qualifica pubblica di "esperto sull'argomento"). Quando questo desiderio, di per sè lecito, passa il limite della sensibilità umana e della "compassione" (nel senso vero della parola), si assiste al ripugnante teatrino di chi commenta, giudica e sentenzia senza cognizione di causa, provocando ulteriore dolore per fini schifosamente personali.
Io non ci sto.
Parlerò quando avrò qualcosa da dire, poco importa se nel frattempo l'attenzione dell'opinione pubblica sarà calata.

Al momento ho solo voglia di abbracciare familiari e amici di Francesco, e tutti gli altri colleghi coinvolti nella tragedia.

PS Questo post, volutamente, non contiene keyword, immagini, video riconducibili alla notizia.

1 commento:

  1. perfettamente daccordo con te gianluca, purtroppo alla fatalità inevitabile per chi vive questo mondo si aggiunge anche il più piccolo errore umano, dalla progettazione alla costruzione alla messa in opera poco importa dove, ma è il classico sassolino che a volte blocca e altre volte fa crollare il sistema di ingranaggi producendo eventi al di là della possibile immaginazione umana (ne sono un esempio catastrofico la frana/inondazione della val di stava, la prima funivia del cermis a cavalese, addirittura il vajont esempio massimo di sottostima dei danni, una non ricordo bene valanga in austria). quindi lasciamo alla stampa disinformata e allarmista/compiacente e ai cittadini purtroppo figli del reality le chiacchere di corridoio, però sarebbe bello che invece di una caccia al demone, sì perchè il magistrato di turno per apparire davvero efficiente vuole il suo capro espiatorio, si sviluppi un'analisi scientifica per capire la reale motivazione dell'accaduto e se poi si ravvede in tutto ciò una colpa vera e non "da prima pagina" allora che giustizia sia fatta, ma su questo ho dei timori.
    Glauco

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