mercoledì 23 novembre 2011

RIP Paul Motian e Roberto Spizzichino

Batteristi e appassionati di jazz in lutto, ieri (22-11-2011) se ne sono andati due grandissimi personaggi, Paul Motian e Roberto "Spizz" Spizzichino.


Paul Motian
Paul Motian
Paul Motian è deceduto a New York, a 80 anni, per complicazioni legate ad una malattia del midollo osseo; è stato uno dei batteristi più importanti e influenti nella storia della musica moderna.
Dopo una breve collaborazione con Thelonious Monk nella prima metà degli anni '50, fece parte del celebre trio di Bill Evans, che lo consacrò come uno dei musicisti più talentuosi e innovativi della scena jazz dell'epoca. Ma la sua carriera era solo agli inizi, nei decenni successivi ha collezionato una serie incredibile di collaborazioni con personaggi del calibro di Keith Jarrett, Bill Frisell, Carla Bley, Charlie Haden , Joe Lovano e moltissimi altri. Oltre a suonare la batteria con un stile personale ed espressivo, è stato un grande compositore e leader in moltissimi progetti; nonostante il suo ambito di appartenenza fosse il jazz, la costante curiosità per le avanguardie l'ha portato anche a Woodstock nel 1969 al fianco di Arlo Guthrie.



Roberto Spizzichino è stato prima di tutto un eccellente batterista, al fianco (fra gli altri) di Romano Mussolini e Pino Daniele (Terra Mia). Nella seconda metà degli anni settanta, la passione per il suono ed il lavoro artigiano lo portano però a spostare il fulcro delle sue attenzioni verso la costruzione artigianale di piatti; nasce il marchio Spizz, e in breve tempo diventa uno dei più apprezzati costruttori di piatti al mondo.

Spizz logo
Voglio condividere un ricordo personale.
Tanti anni fa mi capitò di lavorare, con un piccolissimo service di La Spezia, per un concerto della big band di Barga a Levanto (SP), con un'attrezzatura che oggi farebbe sorridere molti: mixer Spirit, pochi ed economici monitor, microfoni di medio livello (ma pochi!), dotazione outboard quasi inesistente (un paio di compressori e un paio di riverberi appena decenti). Fortunatamente la piazza aveva un'acustica decente, il pubblico silenzioso e attento, la band fenomenale e con qualche ospitata di alto livello, fra cui la bravissima Barbara Casini che cantò qualche brano. Bene, data la scarsità dei mezzi tecnici e la bravura dell'ensemble (nonché il fatto che eravamo soltanto in due persone per fare tutto, audio e luci) si fece un microfonaggio minimale, la batteria fu ripresa con un solo microfono a condensatore, e il concerto fu registrato su DAT direttamente dal master (i masterizzatori non c'erano ancora...). Roberto rimase talmente contento della registrazione che dopo qualche mese tornò a trovarmi per avere un copia, non volle nemmeno una spedizione; ne riascoltammo qualche minuto insieme (erano passati un paio di mesi dal concerto) e mi disse che raramente gli era capitato di sentire una sua registrazione così naturale...


Roberto Spizz Spizzichino
Roberto "Spizz" Spizzichino
Ecco, visto il contesto in cui sto scrivendo (un blog per fonici), il miglior modo di onorare la memoria di questi due grandi artisti jazz mi sembra quello di ricordare che quando si ha a che fare con batteristi jazz di alto livello la cosa più importante è aver rispetto del loro suono e soprattutto della loro dinamica. Già l'uso di due overhead aperti completamente in stereo e di un microfono sulla cassa può esser troppo...



Billy Cobham Torino Jazz Festival

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