giovedì 24 novembre 2011

Audio Networking (3)

Terza post dedicato al trasporto dei segnali audio su sistemi di rete.


Criticità: affidabilità e ridondanza
Il trasporto dei segnali audio in un sistema analogico avviene tramite cavi in rame multipolari, ad ogni canale corrisponde una coppia schermata (STP); non è raro che si verifichino problemi, ma la corrispondenza diretta e univoca cavo-segnale rende relativamente facile l'identificazione e la risoluzione di un malfunzionamento, che comunque difficilmente coinvolgerà tutti i canali di trasmissione. Ben più gravi sono invece le conseguenze di una interruzione in un network audio...
...non opportunamente protetto, che fa passare tutti i segnali attraverso un unico cavo. È quindi evidente che è necessario provvedere a sistemi di ridondanza e altri accorgimenti per affidarsi con serenità a tali sistemi.

Connettore 8P8C (RJ45)


Non bisogna sottovalutare il fatto che molti componenti di rete non sono stati progettati per il touring, a cominciare dai cavi CAT5, dai connettori 8P8C (impropriamente chiamati RJ45) e dai comuni switch, progettati per un utilizzo in ambienti climaticamente ed elettricamente protetti. La scelta dei componenti e il suo assemblaggio richiede attenzione e va fatta da personale esperto e preparato. Alcuni produttori hanno sviluppato sistemi chiusi specificatamente progettati per il networking audio proprio per ridurre le variabili, semplificare la gestione e aumentare l'affidabilità, ma anche in questo caso è necessario conoscere bene il sistema prima di utilizzarlo, soprattutto nelle applicazioni broadcast o live sound in cui un eventuale problema potrebbe avere conseguenze devastanti. 



Cablaggi e connettori

cavo CAT5e UTP
Il cavo più diffuso per la connessione di rete è CAT5e (Category 5 enhanced), composto da otto fili di rame incrociati a coppie (4 twisted pair). Ogni coppia ha una quantità di avvolgimenti differente (in media centoventi giri al metro) per ridurre le possibilità di crosstalk. Esiste nella versione non schermata (UTP, Unshielded Twisted Pair), STP (Shielded Twisted Pair) e S/FTP (Shielded/Foil Twisted Pair). 
Sebbene quelli schermati siano tendenzialmente preferibili per le applicazioni touring, è sempre bene consultare le indicazionifornite dal produttore del sistema (AVIOM, ad esempio, 

richiede esplicitamente l'uso di CAT5e UTP). Anche i cavi di rame interni possono essere di due diversi tipi, a nucleo solido o a treccia, il secondo ovviamente offre maggiore flessibilità; attenzione, perché i due tipi richiedono differenti versioni di connettori. 

La guaina del cavo riporta la categoria dello stesso; il CAT3 (esternamente identico al CAT5) va assolutamente evitato, e comunque bisogna fare attenzione a non utilizzare il normale CAT5 con sistemi di rete 1000BASE -T (Gigabit Ethernet), le prestazioni saranno ridotte.


cavo CAT5e SFTP
La lunghezza massima varia secondo i sistemi e il tipo di cavo, generalmente non ci sono problemi ad arrivare a 100 metri con CAT5e. Lunghezze maggiori possono essere coperte inserendo nodi attivi. 

Il connettore standard di rete è l'8P8C (8 Posizioni 8 Contatti), comunemente chiamato RJ45 (Registered Jack 45); in effetti, stando ai documenti ufficiali, si tratterebbe di due connettori diversi, ma essendo l'originale RJ45 ormai divenuto obsoleto, l'8P8C ne ha ereditato il nome essendo apparentemente identico.
Il cavo viene fissato al connettore mediante crimpaggio con un utensile appropriato; il connettore è in plastica, economicissimo, ma purtroppo un po' troppo delicato per le applicazioni touring, in cui si consiglia l'utilizzo di varianti road proof come l'EtherCon della Neutrik. 


Connettore RJ45 Neutrik Ethercon
I cavi in fibra ottica consentono di effettuare collegamenti su distanze molto maggiori (alcuni chilometri con fibra multimodale, addirittura 80 chilometri con le più costose fibre monomodali), con prestazioni eccellenti per banda passante e totale isolamento elettrico, tra l'altro un cavo in fibra ottica ha dimensioni e peso ridotte anche verso i cavi Cat5; per contro, l'assemblaggio dei connettori ai cavi è molto più complicato, solitamente viene fatto dal produttore e i cavi vengono venduti in ruzzole già pronte di varia metratura. Anche in questo caso sono stati sviluppati connettori in versioni road proof (ad esempio Fiberfox della Connex e OpticalCon di Neutrik). 

Il trasporto può essere convertito da rame a fibra ottica (e viceversa) tramite dei dispositivi chiamati Fiber Media Converter.

Neutrik Optical Con


(frammento tratto dall'articolo "Audio Networking", pubblicato su Backstage di settembre 2010, firmato da Gian Luca Cavallini)

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