sabato 15 ottobre 2011

Audio networking (1)

Il trasporto del segnale audio, analogico vs digitale
La digitalizzazione del segnale audio ha portato nuove possibilità anche sul fronte del trasporto dei segnali. Se in dominio analogico è necessario usare almeno una coppia di conduttori in rame per ciascun canale, in dominio digitale le esigenze sono differenti. L'audio analogico viaggia sul rame come un voltaggio modulato secondo l'andamento della forma d'onda. L'audio digitale richiede la trasmissione di una serie di bit. La differenza è sostanziale: se nel primo caso una linea di connessione è completamente impegnata nella trasmissione di un canale, nel secondo caso è possibile che il protocollo di trasmissione consenta l'invio di più canali contemporanei sullo stesso cavo, tra l'altro con minori influenze negative dovute ad eventuali interferenze elettromagnetiche o deterioramento del segnale dovuto a lunghe percorrenze.
AES3, meglio conosciuto come AES/EBU, è il primo protocollo standardizzato per la trasmissione professionale di segnale audio digitale. La prima pubblicazione risale al 1985, nello stesso periodo sono stati sviluppati i sistemi S/PDIF (Sony/Philips Digital Interface) per il mercato consumer e IEC 60958 Type II Optical, meglio conosciuto come TOSLINK (da Toshiba). AES3 consente la trasmissione su un unico cavo Shielded Twisted Pair 110 ohm (con connettori XLR) di due canali audio digitale. All'epoca della prima pubblicazione le sample rate di riferimento erano 44.1 kHz (formato CD) e 48 kHz (DAT), tuttavia AES3 è stato concepito per trasferire segnali a qualsiasi sample rate, utilizzando la codifica BMC (Biphase Mark Code).
AES 10-2003, meglio conosciuto come MADI (Multichannel Audio Digital Interface), può essere considerato un'evoluzione di AES3 in termini di codifica dei segnali; consente la trasmissione di 64 canali audio digitale con sampling rate da 32 a 48 kHz su un unico cavo coassiale a 75ohm con connettori BNC; possono essere usate sampling rate più alte utilizzando meno canali. Il protocollo fissa in 100 metri il limite massimo di distanza raggiungibile con cavo coassiale, distanze maggiori possono essere raggiunte con l'uso di cavi in fibra ottica (fino a tre chilometri).
Bisogna fare attenzione a non confondere questi protocolli di trasporto con i sistemi di rete veri e propri; AES3 e MADI sono infatti sistemi di collegamento punto a punto, da trasmittente a ricevente; come detto all'inizio il concetto di rete comprende la reciproca connessione di molteplici dispositivi, il routing dei dati come minimo deve essere da un trasmittente a più riceventi (broadcast) o addirittura “multipoint to multipoint”, ossia un sistema dove ciascun nodo può inviare dati a tutti gli altri.

(frammento tratto dall'Articolo Audio Networking, pubblicato su Backstage di Settembre 2010, firmato da Gian Luca Cavallini)

Nessun commento:

Posta un commento