mercoledì 2 febbraio 2011

Tip: sdoppiare i canali (2)

Altre esempi pratici in cui mi è stato utile il "baffo" xlr:

- poche aux a disposizione? Con un "Y" si può entrare in 2 effetti contemporanemante (ad esempio rev e delay) e controllare i ritorni.
- Mixer di palco: monitor out su monitor e analizzatore di spettro
- Distribuzione audio di servizio (TV, camerini, corridoi ecc)
- Sul palco, personal monitor con mixerini analogici
- IEM spare (2 trasmettitori su differenti frequenze ma con lo stesso segnale in ingresso)

Insomma, lo sdoppino XLR è uno dei problem solver più comuni su un palco.
In quest'ottica, al posto del comune doppino, c'è chi ha fatto di più *, e ha realizzato un connettore multiplo M-F-M-F, fatto a Z. In un unico oggetto, ecco anche la possibilità dell'adattatore F-F e il "doppino FF". 

sdoppino y XLR live on stage
adattatore "Z", doppino XLR MM-FF

Per quest'ultimo è però importante avere piena consapevolezza dell'uso...
Sdoppiare un segnale in due uscite, come già detto, non comporta deterioramenti del segnale significativi, almeno per il live, basta mantenersi in due-tre linee massimo. 
Unire 2 sorgenti in un'unica linea invece può avere effetti molto deleteri. Rimanendo sul pratico, bisogna assolutamente evitare di unire su un unico canale 2 uscite provenienti da strumenti che possono avere impedenza d'uscita diversa (ad esempio, due mixer da DJ o due diverse tastiere). Se l'utilizzo non è contemporaneo si può usare uno switch, altrimenti... ad ognuno il suo canale. Quel che, seppur non bellissimo, può essere un compromesso accettabile in caso di necessità, è unire due "strumenti" uguali su un unico canale, ad esempio due mic uguali su due conga o due tom. In questo caso la perdità più significativa riguarda la possibilità di agire indipendentemente sull'eq, il livello e i processori di dinamica.

* Michele Boccalone . www.facebook.com/mick.boccalone

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